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Blog | Stop Ai Furbetti..

Per evasione fiscale, in ambito Scienze delle Finanze si intendono tutte quelle pratiche che violano le norme e i regolamenti vigenti, condotte dal contribuente (persona fisica o giuridica), per ridurre o addirittura eliminare il prelievo fiscale da parte dello Stato. I metodi più comuni per evadere il Fisco sono connessi alla vendita di beni o prestazione di servizi al cittadino senza emisisone di fattura o scontrino fiscale o, ancora, attraverso dichiarazione dei redditi mendaci in modo da non versare quanto realmente dovuto. L’evasione fiscale riguarda essenzialmente l’IVA, seguit dall’IRAP e dall’IRPEF. Al di là della definizione e delle pratiche per non pagare le tasse dovute, l’evasione fiscale in Italia rappresenta una vera piaga (con incidenza crescente sul PIL), più volte affrontato dai vari Governi che si sono succeduti negli ma la cui soluzione appare complessa. In questa sezione del sito trovi tutte le ultime novità in materia e quali le proposte del Governo Renzi per combatterla.

 

Dal 1° gennaio 2017 è entrata in vigore la nuova Direttiva UE n. 2015/2376 con la quale l’Unione Europea ha aderito allo scambio automatico obbligatorio delle informazioni fiscali in ambito comunitario attuata anche dall’Italia il 14 dicembre 2016, ovver0 il CRS (Common reporting standard) ormai in vigore in quasi l’80% degli Stati del mondo, nonché la direttiva n. 2011/16 con la quale l’UE ha deliberato nuove regole di cooperazione amministrativa fiscale più stringenti.

In base alle nuove regole diventa obbligatorio lo scambio dei dati raccolti all’interno dei Paesi aderenti, riguardanti i dati fiscali e patrimoniali dei contribuenti relativi ai rapporti con banche ed istituti finanziari in genere.

 

La banca depositaria estera ha l’obbligo di raccogliere tutte le informazioni anche sensibili del cliente residente in un alto Paese, quali numero di conto corrente, codice fiscale, residenza, data di nascita, redditi di ogni attività finanziaria e saldo del conto e trasmetterli allo stato di provenienza del cliente stesso, aggiornando ogni anno le informazioni in proprio possesso. Tale tipo di controllo riguarda tutti, persone fisiche e giuridiche quindi anche società e associazioni.

 

Il sistema CRS, tuttavia, non è ancora in vigore in alcuni Paesi, che restano quindi dei paradisi fiscali. Tra questi: Panama, Bahamas, Albania, Andorra, Australia, Austria, Brasile, Canada, Cile, Cook Islands, Costa Rica, Indonesia, Israele, Giappone, Malesia, Mauritius, Nuova Zelanda, Federazione Russa, Uruguay. Per questi Paesi le nuove regole entreranno in vigore da settembre 2018.

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